RACCONTARE – Un corso di scrittura gratuito e sexy

  • 17 novembre 2016
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Si può imparare a scrivere con un corso? Intendo scrivere in modo da esprimere qualcosa di più di un’esigenza comunicativa base come:

“1. 23 etti di prosciutto crudo/3 euro e quaranta-Coop adriatica grazie e a presto”,

oppure

“stai zitto gatto del cazzo o ti prendo a ciabattate, sono le sei di mattina”,

“memeeeeeooooowwww (trad: crocchette, subito, o qualcuno morirà).”

Bè, dipende.

Sicuramente si può cercare di limitare i danni, e compatibilmente con il materiale umano provare a fare anche qualcosa di accettabile.

(Per mia madre: adesso sai perché non avrei mai potuto fare il pubblicitario.)

In genere l’aspetto più creativo dei corsi di scrittura creativa è rappresentato dalle gigantesche aspettative costruite dai reparti marketing allo scopo di giustificare rette che vanno da “costose” a “passatempo per annoiata ereditiera di oligarca russo”, per cui eviterò di chiamare così il nostro progetto, anche se alla fine si tratta almeno in parte di un subdolo artificio retorico.

Quello che sto cercando di dirvi è che assieme ad Arci Ragazzi Bolzano – e con il patrocinio della provincia autonoma di Bolzano e del giornale Alto Adige– ho messo in piedi Raccontare, un percorso formativo per chi vuole provare a imparare a scrivere professionalmente.

In breve: 12 posti. Costo: zero (beccati questo Baricco).

Studieremo sia dei biechi trucchetti narrativi che alcuni aspetti pratici del mondo editoriale.  L’obbiettivo di quest’ultima parte della formazione è arrivare  in un futuro non lontano ad uscire dalle riunioni (che, spoiler alert, in questo settore si chiamano pranzi di lavoro) senza la sensazione di essere stati rispettati quanto una schiava del sesso thailandese.

In breve mi piacerebbe se alla fine di Raccontare sapeste scrivere anche solo un po’ meglio di prima e aveste un’idea un po’ più simile alla realtà riguarda alla professione dello scrittore, giusto per decidere lucidamente se immolarvi o preferire senza rimpianti quel posto in banca di cui vostra madre vi parla da sempre. Il corso sarà diviso in fiction e non fiction e potrete decidere liberamente a quale specialità dedicarvi. Ne ho parlato un po’ più estesamente qui.

Infine abbiamo preso accordi con l’Alto Adige: se dal corso uscirà un reportage degno di pubblicazione (e sarà meglio che sia così o assaggerete la mia frusta) finirà stampato sulle loro pagine.

Per partecipare a Raccontare dovete fare solo due cose:

1. Inviarci un testo di massimo 10mila battute, che può essere alternativamente o un racconto breve o un reportage da dove volete voi su quello volete voi (animali buffi inclusi ma non caldeggiati. A meno che non si tratti di diavoli della Tasmania, ovviamente).

2. Essere residenti in Alto Adige.

Assieme alle lezioni tenute dal sottoscritto avremo degli ospiti che terranno delle lectio magistralis, anche queste gratuite ma aperte anche al pubblico che non partecipa al corso (qui non controlleremo la residenza sulla carta d’identità).

Gli ospiti saranno:

Claudio Giunta, che quest’estate mentre leggevo un libro di Joan Didion mi ha quasi fatto piangere con questo pezzo, perché sul momento non mi ero accorto di quanto fossero effettivamente tremendi passaggi come:

“La tocchi – ha detto il signor Reclamation –, e io ho eseguito: per un bel pezzo sono rimasta così, con le mani sulla turbina. È stato un momento speciale, ma talmente esplicito da non suggerire altro che se stesso”

(Caro Giunta mi devi una coperta termica e un tè caldo, anche se era agosto ed ero al mare).

Il giovane (erano anni che sognavo di dirlo di qualcun altro) Luca Ravenna, tra le altre cose autore della nuova stagione di “Quelli che il calcio” ma soprattutto uno stand up comedian che mi ha fatto scoprire una nuova leva di comici italiani che non sembrano usciti da una gara di scorregge ambientata negli anni 80, un gruppo di ragazzi stranamente al passo con i tempi e di cui lui è un esponente di spicco.

Matteo Codignola, l’editor di Adelphi con cui mi sono azzuffato per “Storie dal mondo nuovo”,  l’inventore della “biblioteca minima” e l’autore di famose traduzioni, una fra tutte quella de La versione di Barney . Matteo ci parlerà dei segreti del mestiere di “fare” libri.

Chiuderà il corso Francesco Montanari attore con un curriculum infinito fra teatro cinema e tv, che i più ricordano per l’angelica interpretazione del Libanese in “Romanzo Criminale – La serie” che ci parlerà del rapporto fra autori e attori.

Per iscriversi basta cliccare qui. Fate in fretta, iniziamo il 5 dicembre.