SU DI ME

Foto Daniele Rielli di Marcus Sottocorona-1069

(foto di Daniele Rielli © dell’immagine: Markus Sottocorona)

Laureato in filosofia nel pieno evo della scienza e quindi condannato, abbastanza giustamente, ad una vita di stenti,  ho vissuto per qualche anno di lavori occasionali fra i quali insegnante di italiano agli immigrati e portiere di notte. Nel 2013, mentre collaboravo con un dorso locale del Corriere della sera in cambio di Chupa Chups e una pacca sulla spalla, ho scritto “5 buoni motivi per non votare Grillo”. Il pezzo è diventato molto virale molto in fretta e spingendo da lì in poi i giornali a trattarmi come un essere umano.

In seguito ho collaborato con La Stampa, La Repubblica, IL ( Sole 24 ore), Sette (Corriere della Sera), Il Foglio, Internazionale, il Venerdì di Repubblica, Riders, Vice, Linkiesta.

Ho scritto tre libri, Storie dal mondo nuovo ( Adelphi, 2016) Lascia stare la gallina ( Bompiani 2015); Quitaly (Indiana editore 2014), due spettacoli teatrali, sviluppato progetti per la tv e il cinema e tenuto il corso di scrittura gratuito “Raccontare” oltre a diversi altri corsi/lezioni universitarie/conferenze/discorsi a degli sconosciuti che talvolta passavano di lì per caso. Nel 2019 è uscito al cinema “Hockeytown” un documentario di 90 minuti che ho scritto e diretto.

Dal reportage “l’esercito con gli occhiali a specchio” gli Africa Unite hanno tratto l’omonimo singolo che ha presentato il loro album “il punto di partenza” (2015). Ho fatto anche parecchie altre cose ma per fortuna sia mia che tua, caro lettore, questo non è un curriculum europeo.